Tappeti persiani in declino sui mercati internazionali

mappa iran produttore tappeti persianiDa circa un decennio stiamo assistendo alla continuo declino della domanda sui mercati internazionali dei tappeti persiani, una forma di artigianato unica e ora in estinzione. Complici del declino il crescente disinteresse dei giovani consumatori, le sanzioni dei governi occidentali alle esportazioni dell’Iran e naturalmente la prolungata recessione economica a livello planetario dei prodotti di lusso.

Le esportazioni di tappeti persiani dell’Iran, tuttavia, sono crollate del 17 per cento l’anno scorso, così come il numero di persone impiegate nel settore. Molte persone associate al commercio ritengono la loro sopravvivenza gravemente minacciata.

La secolare industria è stata duramente colpita dalle ripetute crisi economiche degli ultimi anni, così come per le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti, un tempo il più grande mercato per i tappeti persiani. Anche in Iran, più economici, tappeti fatti a macchina stanno iniziando a vendere in quantità superiore quelli fatti a mano. Il tappeto fatto a mano in Iran suscita la stessa emozione di una vera opera d’arte, un’insospettata rivelazione di bellezza che ci trascina nel luminoso oriente, paese di sogni, dove tutto ha colore smagliante e bellezza poetica. L’arte del tappeto, dunque, nell’espressione dell’animo asiatico rappresenta l’aspirazione alla bellezza.

I tappeti persiani rappresentano la seconda voce nell’export

Dopo le esportazioni di petrolio, i tappeti persiani rappresentano la seconda voce nell’export dell’Iran per un valore di circa 560 milioni di dollari, ossia il 20% del mercato mondiale dei tappeti annodati a mano. La concorrenza arriva da altri paesi asiatici, come la Cina e altri paesi con un’antica tradizione culturale del tappeto di qualità. In India si tramanda una notevole attenzione culturale al mondo del tessile artigianale e le fantasie dei tappeti presenti maestosi palazzi dei Marajà sono giunti anche in occidente. Negli ultimi anni, due paesi della zona hanno visto crescere la quota di produzione di tappeti fatti a mano: Pakistan e Nepal.

Bazar dei tappeti persiani a Tehran (Iran)

Nel bazar di Tehran (Iran) sono presenti numerosi operatori commercial, un esempio di commercianti di tappeti persiani (Foto di Fabien Dany – www.fabiendany.com)

Storicamente si attribuisce la nascita dell’industria dei tappeti pakistani ai primi anni 50, quando un ristretto gruppo ha finanziato gli artigiani del loco a copiare i tappeti persiani. Questa tradizione è continuata per decenni e nell’ultimo ventennio i designer pakistani hanno imparato a ispirarsi ai motivi dei tappeti persiani provenienti dall’antichità. In Nepal, invece, l’industria è nata quando i profughi del Tibet hanno continuato la loro tradizione nel nuovo paesi. Ben presto la loro produzione è stata notata dai grandi produttori occidentali che hanno concentrato in quell’area, la produzione di tappeti moderni di qualità.

In Iran, l’industria dei tappeti persiani impiega direttamente 2 milioni di persone, e circa il 10% dell’intera popolazione del paese ottiene benefici da questo settore. L’influenza sull’indotto era notevole, soprattutto nel settore dei trasporti, che ora soffre del calo di export di questi manufatti artigianali. Inoltre le sanzioni bancarie e l’embargo sui tappeti iraniani da parte del governo degli Stati Uniti ostacolano la capacità dei mercanti di vendere beni all’estero e di trasferire in patria i proventi.

asta di tappeti persiani da record

All’asta di Sotheby’s a New York del 5 giungo 2013 dedicata ai tappeti persiani, questo tappeto antico è stato aggiudicato per 33,8 milioni di dollari

Le richieste dei commercianti di tappeti persiani

Il rischio di estinzione di quest’arte secolare è ormai seria e riconosciuta sulla stampa internazionale. La vendita all’asta di un tappeto persiano antico a 33,8 milioni di dollari, costituisce un caso isolato e non aiuta un industria in affanno. Gli esperti di tappeti iraniani e i commercianti del bazar, in rappresenta dei loro colleghi, chiedono l’intervento del governo per rilanciare l’immagine dei tappeti persiani annodati a mano in paesi diversi dagli Stati Uniti.

La richiesta al governo consiste nell’investire un budget internazionale per le campagne promozionali in diversi mercati per introdurre in una nuova veste i tappeti persiani a livello internazionale. Personalmente ritengo difficile nel breve periodo influenzare le scelte dei consumatori, le tendenze nel mondo dell’arredamento sono ben chiare e quindi i tappeti persiani sono destinati a diventare dei prodotti di nicchia di prestigio.

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